
"Addio"
disse la volpe
"Ecco il mio segreto.
E' molto semplice:
non si vede bene che col cuore.
L'essenziale è invisibile agli occhi".

Ad ogni modo, mi immagino sempre tutti questi ragazzi che fanno una partita in quell'immenso campo di segale [...]. Migliaia di ragazzini, e intorno non c'è nessun altro, nessun grande, voglio dire, soltanto io. E io sto in piedi sull'orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti quelli che stanno per cadere nel dirupo, voglio dire, se corrono senza guardare dove vanno, io devo saltar fuori da qualche posto e acchiapparli. Non dovrei fare altro tutto il giorno. Sarei soltanto l'acchiappatore nella segale e via dicendo. So che è una pazzia, ma è l'unica cosa che mi piacerebbe veramente fare. Lo so che è una pazzia.

Silenzio! Quale luce irrompe da quella finestra lassù?
È l'oriente, e Giulietta è il sole.
Sorgi, vivido sole, e uccidi l'invidiosa luna,
malata già e pallida di pena
perché tu, sua ancella, di tanto la superi in bellezza.
Non essere la sua ancella, poiché la luna è invidiosa.
Il suo manto di vestale è già di un verde smorto,
e soltanto i pazzi lo indosano. Gettalo via.
È la mia donna; oh, è il mio amore!
se soltanto sapesse di esserlo.
Parla, pure non dice nulla. Come accade?
Parlano i suoi occhi; le risponderò.
No, sono troppo audace; non parla a me;
ma due stelle tra le più lucenti del cielo,
dovendo assentarsi, implorano i suoi occhi
di scintillare nelle loro sfere fino a che non ritornino.
E se davvero i suoi occhi fossero in cielo, e le stelle nel suo viso?
Lo splendore del suo volto svilirebbe allora le stelle
come fa di una torcia la luce del giorno; i suoi occhi in cielo
fluirebbero per l'aereo spazio così luminosi
che gli uccelli canterebbero, credendo finita la notte.
Guarda come posa la guancia sulla mano!
Oh, fossi un guanto su quella mano
e potessi sfiorarle la guancia!

"La fiamma dell'amore mi ha colpito
Lei è una spina piantata dentro di me..

Posso essere uno stronzo del peggiore tipo
Posso nascondermi come qualcosa che sta andando fuori moda
Posso essere il più lunatico
E tu non hai mai incontrato qualcuno che sia così pessimista come sono io qualche volta.
Sono l’uomo più saggio che hai mai incontrato
Sono l’anima più gentile con cui ti sia mai messa in contatto
Ho il cuore più coraggioso che tu abbia mai visto
E tu non hai mai incontrato qualcuno che sia così ottimista come sono io qualche volta.
Tu vedi tutto questo
Vedi ogni parte
Vedi tutta la mia luce e ami il mio buio
Tu tiri fuori tutto ciò di cui mi vergogno
E non c’è nulla con cui tu non voglia avere a che fare
E sei ancora qui.
Critico chiunque non mi lasci spazio
La mia aggressività passiva può essere devastante
Sono spaventato e diffidente
E tu non hai mai incontrato qualcuno che sia così chiuso come sono io qualche volta.
Tu vedi tutto questo
Vedi ogni parte
Vedi tutta la mia luce e ami il mio buio
Tu tiri fuori tutto ciò di cui mi vergogno
E non c’è nulla con cui tu non voglia avere a che fare
E sei ancora qui.
Quello a cui resisto persiste, e parla più forte di quanto io possa fare
Quello a cui resisto, tu lo ami, non importa quanto io voli alto o basso
Sono l’uomo più divertente che tu abbia mai conosciuto
Sono l’uomo più noioso che tu abbia mai conosciuto
Sono l’uomo più spettacolare che tu abbia mai conosciuto
E tu non hai mai incontrato qualcuno che sia tutte le cose che sono io qualche volta.
Tu vedi tutto questo
Vedi ogni parte
Vedi tutta la mia luce e ami il mio buio
Tu tiri fuori tutto ciò di cui mi vergogno
E non c’è nulla con cui tu non voglia avere a che fare
E sei ancora qui.
…sei ancora qui.

Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto, quel giorno, una buona notizia
soprattutto se il cuore, quel giorno, non mi fa male
soprattutto se credo, quel giorno, che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno mi sento d'accordo con gli uomini e con me stesso
veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali dei viali d'ippocastani.

Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
non ti puoi sbagliare perché
quella è l'isola che non c'è!
E ti prendono in giro
se continui a cercarla,
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te!
Per me è un mistero
abbiamo un'avidità con la quale
abbiamo accettato di convivere
pensi di dover volere
più di quello di cui hai bisogno,
finchè non hai tutto non sarai libero
società, sei una razza folle
spero che tu non ti senta sola senza di me
quando vuoi più di quello che hai,
pensi di averne bisogno.
quando pensi più di quello che vuoi,
i tuoi pensieri cominciano a sanguinare
penso di dover trovare un posto più grande
perchè quando hai più di quello che pensi,
hai bisogno di più spazio
società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me
ci sono quelli che pensano,
più o meno, ma il meno è di più...
ma se il meno è il più,
come fare a mantenere il punteggio?
significa che per ogni punto che fai scendi di livello
è un pò come cominciare dalla cima...
...non puoi farlo...
società, sei una razza folle
spero che tu non sia sola, senza di me
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me
società, abbi pietà di me
spero che tu non ti arrabbierai
se non sono d'accordo
società, pazza e profonda
spero che tu non sia sola, senza di me

"Lei è li che si farebbe un paletto della recinzione e tu stai qui a farti gli addominali dell'asceta!"

Alcune tribù indiane, in quella che oggi è chiamano California, erano solite bruciare in un grande fuoco periodicamente le cose che alcuni accumulavano più degli altri... questo perchè intanto lo spazio era poco e loro erano seminomadi (e la roba pesa), ma soprattutto perchè avevano notato che quella roba in più segnava differenze all'interno della comunità che talvolta portavano disordini generati dalla competizione eccessiva e dall'invidia...
...credo che i pochi rimasti sul posto di quelle tribù ora vendano copricapi di penne e piume o danzino per le macchine fotografiche attorno ad un fuoco alimentato a gas ogni trenta minuti... questo è il tempo che la giostra richiede.

"La Felicità? più o meno
E¹ solo un cambiamento in me
Qualcosa nella mia libertà
Oh, mia, mia..
La Felicità, viene e va, ti osservo guardarmi
Sento la mia febbre crescere
e so soltanto dove sono
Ma quanti angoli dovrò girare?
Quante volte dovrò ancora imparare
Tutto l¹amore che ho è nella mia mente?
Bè, sono un uomo fortunato
Col fuoco nelle mie mani
La Felicità, qualcosa a casa mia, sto in piedi nudo
Sorridendo, non sento alcuna vergogna
Con chi sono
La Felicità, viene e va,
Ti osservo guardarmi
Sento la mia febbre crescere
So solamente chi sono.
Ma quanti angoli dovrò girare?
Quante volte dovrò imparare
Tutto l¹amore che ho è nella mia mente?
Spero che tu capisca...
Spero che tu capisca
La Felicità, più o meno Possiedi un amore che non ti lascerà mai solo... Sono un uomo fortunato...
E¹ solo un cambiamento in me
Qualcosa nella mia libertà
Felicità, viene e va,
Ti osservo guardarmi
Sento la mia febbre crescere
So...oh, mia, mia
Possiedi un amore che non morirà mai,
Sono un uomo fortunato
E¹ solo un cambiamento in me, qualcosa nella mia libertà ...mia, mia, oh, mia, mia"
Un’alba solitaria di un sabato di dicembre
Luce sconvolgente di pagina bianca scritta tra righe vuote
La penna in mano a fissare il mare davanti.
In cerca di te
Sorrido, fiamma accesa
È osare troppo prenderla tra le dita,
così, pensierosa, fai altro,
mentre lei brucia alle tue spalle sul palmo della mia mano.
Di fronte a te, ricordo di un incontro futuro,
riconosco i tuoi occhi,
li vedo da sempre in ogni riflesso.
Attenta mi parli di passato, di vita,
e la tua vita lontana la tengo dentro,
e dentro ancora la tengo lontana.
Corollario dell’ultima matrioska ovvero postulato della ricerca perpetua

L’ultima delle matrioske, la più piccola, è tuttavia unica ed indivisibile.
Raggiungerla pone fine alla ricerca , ma anche al gioco:
essa infatti, per definizione non è una matrioska.
Segue: voler aprire tutte le matrioske può essere divertente ma è poco lungimirante!

Se per ipotesi non si conosce con esattezza l’ora alla quale ci raggiungeranno i nostri commesali a cena e , sempre per ipotesi, stiamo preparando una pietanza che va servita calda,
allora ragionevolmente, ultimata la cottura, terremo la suddetta pietanza a fuoco lento
cosicché sia pronta in qualsiasi momento ci aggradi.
La procedura medesima può essere portata avanti talvolta con successo tra persone.
Poniamo infatti per ipotesi, ma soltanto per lontana ipotesi, che una ragazza non sia più pienamente soddisfatta del proprio partner e poniamo inoltre, sempre per ipotesi , che lei medesima sia in occasionale contatto con altri potenziali avventori. Bene, per tenere tali avventori “caldi e pronti all’uso”, basterà dare loro un vago cenno di consenso ad intervalli di tempo regolari e cadenzati, non troppo lunghi per non rischiare di raffreddarli né troppo brevi per non bruciarli.
Se la ipotetica ragazza manifesterà questa fondamentale perizia con i fornelli avrà pietanze calde tutta la vita e il suo appetito rimarrà sempre soddisfatto.

Se devi ricevere un invio ad uscire
Lo riceverai via sms mentre il tuo telefono è spento
E tale rimarrà fino a quando l’invito sarà ragionevolmente scaduto.

Ingredienti
500 persone circa vestite uguali
1 piazza capiente e poco illuminata
2/3 locali con tavoli all’aperto
Un pizzico di musica commerciale
Preparazione
Distribuire le 500 persone per i 2/3 locali e nello spazio libero della piazza,
mescolarli finchè non formano dei grumi di 5/6 persone,
alzare di due toni il volume della musica ed aspettare che le persone
inizino a guardarsi intorno con aria saccente e un po’ scocciata
come di chi sta aspettando qualcuno che gli sta sul cazzo,
quando il chiacchiericcio raggiunge lo stesso livello sonoro ed intellettuale della musica,
la serata è pronta per essere servita e può essere consumata nel giro di due tre ore.
Nota
Talvolta, mescolando poco energicamente, alcuni dei grumi possono produrre discorsi “impegnati” di arte o letteratura o addirittura filosofia; in quei rari casi, prima che l’intera zuppa vada a puttane,
è necessario alzare ancora di un paio di toni il livello sonoro della musica o introdurre in quei grumi gocce di “matricole” con spiccata vocazione alla …“socializzazione”, oppure ancora, ma solo nel caso di grumi ostinati, cospargere qua e la l’intera piazza di esperte praticanti della nobile ed antica arte del meretricio.

- Niente alcolici (escluso week end)
- Niente bevande gassate (tranne birra week end… vedi sopra) o cibi ipercalorici
- Niente dolci dopo le 11,30 (Sperimentazione di origine ispanico italiana)
- Registro delle spese/entrate
- Movimento tutti i giorni almeno un oretta (non vale autoerotismo)
- 30 minuti di meditazione (qualsiasi cosa voglia dire)
- sabato o domenica fisso a Portonovo (anche con la neve)
- 2 caffè al giorno massimo (vale anche cappuccio… merda!)
- niente Coldplay o musica similare che necessiti di antidepressivi
- ultimo ma non ultimo: “io non guardo tivì”…(ovviamente non vale martedì/mercoledì di coppa)

Dopo anni di ricerca svelato finalmente l'enigma della verzura che 'riva fino sotto!
Un gruppo di ricercatori del MIT ha scoperto che in ambiente umido e cavernoso, tipicamente organico (ognuno usi l'immaginazione), il liquido seminale umano in quantità superiore ai 15cc (mezza lattina) sviluppa l'ambiente ideale per la nascita di un caratteristico rampicante del venezuela che si spande in modalità simmetrica verso l'alto. Di quì la definizione dei medici del Massachusset di "rettogenesi". Subitanea la reazione di un gruppo di ingegneri edili dell'università di Ancona che sostiene da anni che il mistero de "la verzura che riva fino sotto" sia in realtà stato svelato anzitempo da un sedicente professore di Architettura tecnica. L'epidemia di rampicanti del venezuela sembra dunque non di origine maligna, ma legata ad abitudini senza dubbio benigne, per quanto di discutibile gusto e/o piacere. Resta ancora da dimostare perchè talvolta le sinuose volute del rampicante assumano i connotati di un demonio alato... ma la tendenza, proposta ufficilmente da un ragioniere di Sidney, sia di credere che il fenomeno sia del tutto casuale come talvolta le nuvole prendono la forma di un coniglio.
In conclusione sembra più che mai appropriata la vecchia massima: "se vuoi buona l'insalata, poco aceto e molto oliata"... a buon intenditor...

Tony Roberts e Woody Allen
Com’è andata?
C’è stata una rissa.
Cosa? Ti sei cacciato in una rissa?
Già.
Con chi?
C’erano dei tipi che davano fastidio a Julie e…gli ho dovuto dare una lezione.
Sei tutto intero?
Sì, sto benone: a uno gli ho dato una botta col mento sul pugno, e a quell’altro una nasata sul ginocchio…
Noi sappiamo che il tuo posto è con Dick: sei parte del suo lavoro, gli dai la forza di andare avanti. Se quell’aereo decolla e tu non sarai con lui, te ne pentirai. Magari non oggi, forse neanche domani, ma presto, e per il resto della tua vita.
Oh Sam, che belle parole…
Sono di “Casablanca”: ho aspettato tutta una vita l’occasione di usarle!
Il timore della separazione. È un interessante fenomeno psicologico. Una volta, da sposato, dovetti partire per Washington. E benché fossi io che partivo, mi sentii male. Invece, quando tornai diede di stomaco mia moglie.
Dicono che sia il segreto desiderio di ogni donna.
Suppongo che dipenda molto da chi è il violentatore.
Bah, lasciamo perdere questi argomenti: non credo che sarai mai violentata.
No, con la jella che ho!
Tu sei un soggetto da esperimento. Sei tutta un groviglio di sintomi.
Ma sono gli altri che ti fanno diventare così. Io penso che siano tutte cose che ti accadono da piccolo: tu ti senti brutto, i tuoi genitori divorziano, ti senti abbandonato. Anche tu devi avere questo tipo di complessi.
No, i miei genitori non hanno mai divorziato, sebbene io li scongiurassi.
Chissà se ha mai avuto un vero orgasmo nei due anni che siamo stati sposati. Avrà finto anche quella notte?
Le donne sono creature semplici: io non ne ho mai incontrata una che non capisse il significato di una bella sberla sul grugno!
Che fa sabato sera?
Occupata. Devo suicidarmi.
Allora venerdì sera?
Sono un ipercritico. È una specie di malattia. Io ho la tendenza a respingere prima di essere respinto. In questo modo risparmio un sacco di tempo e di soldi.

Cartman: "Kyle, quando dicevo che eri ebreo non ero serio."
Kyle: "Cartman.... io SONO ebreo! "
Cartman: "....Non essere così duro con te stesso!"

Guardo in ginocchio la terra
guardo l’erba
guardo l’insetto
guardo l’istante fiorito e azzurro
sei come la terra di primavera, amore,
io ti guardo.
Sdraiato sul dorso vedo il cielo
vedo i rami degli alberi
vedo le cicogne che volano
sei come il cielo di primavera, amore,
io ti vedo.
Ho acceso un fuoco di notte in campagna
tocco il fuoco
tocco l’acqua
tocco la stoffa e l’argento
sei come un fuoco di bivacco all’addiaccio
io ti tocco.
Sono tra gli uomini amo gli uomini
Amo l’azione
Amo il pensiero
Amo la mia lotta
Sei un essere umano nella mia lotta
Ti amo



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